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S.I.A.: una rete per comunicare e per “pescare”

«Il primo areopago del tempo moderno è il mondo della comunicazione - come si suol dire - “un villaggio globale”. I mezzi di comunicazione sociale hanno raggiunto una tale importanza da essere per molti il principale strumento informativo e formativo, di guida e di ispirazione per i comportamenti individuali, familiari, sociali. Le nuove generazioni soprattutto crescono in modo condizionato da essi….»

Giovanni Paolo II, Enciclica Redemptoris Missio, numero 37c.

Il Progetto S.I.A. - Sistema Informatico Arcidiocesano - si deve in prima istanza alla volontà di S.E. il Cardinale Arcivescovo di Genova Tarcisio Bertone che, consapevole dell’importanza di dotare l’Arcidiocesi di un sistema informatico efficiente e qualificato, ha affidato il conseguimento dell’obiettivo a don Roberto Tartaglione, Vice Cancelliere e Responsabile Informatico Arcivescovile.

«L’obiettivo di partenza del Progetto S.I.A. è introdurre qualità ed efficienza nello svolgimento delle pratiche all’interno della Curia Arcivescovile per migliorare i servizi resi al pubblico e ottimizzare l’uso delle risorse disponibili.

Il Progetto si propone inoltre di fornire una soluzione informatica avanzata per la gestione di quei compiti della Cancelleria Arcivescovile di particolare significato sociale, morale e di conservazione del patrimonio artistico ed archivistico, che richiedono procedure codificate e condizioni di particolare diligenza e riservatezza e di migliorare la fruibilità e l’accesso a documenti di grande significato culturale ed archivistico e del patrimonio librario di valore artistico presenti presso la Curia Arcivescovile.

Il S.I.A. Sistema Informatico Arcidiocesano presenta caratteri di unicità e innovazione i cui risultati potrebbero costituire un modello di riferimento a livello nazionale e fornire elementi utili alla redazione di un “Protocollo sperimentale per la gestione delle Curie Arcivescovili”».

Cardinale Tarcisio Bertone, Arcivescovo di Genova[1]

«“I responsabili ecclesiali sono obbligati a utilizzare “le potenzialità dell’era del computer” al servizio della vocazione umana e trascendete dell’uomo, così da glorificare il Padre dal quale hanno origine tutte le cose buone; dovrebbero impiegare questa notevole tecnologia per molti aspetti diversi della missione ecclesiale, esplorando anche opportunità di cooperazione ecumenica e interreligiosa”.

Alla luce delle preziose indicazioni contenute nel documento La Chiesa e Internet del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, abbiamo realizzato un piano di lavoro molto dettagliato al fine di raggiungere tutti gli obiettivi nei tempi prefissati, scegliendo accuratamente i collaboratori, i fornitori, le tecnologie e operando con precisione sotto ogni aspetto del progetto.

Il nuovo Sistema Informatico Arcidiocesano, infatti, è portatore di straordinari benefici per la Comunità intera ed è nostro impegno primario concretizzarlo in tutte le sue parti».

Sacerdote Roberto Tartaglione, Responsabile Informatico Arcidiocesano[2]

Il Progetto è realizzato in collaborazione con la FONDAZIONE CARIGE, Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, www.fondazionecarige.it, ente non-profit a forte radicamento territoriale che promuove interventi a sostegno di ragguardevoli iniziative nei settori dell’arte, della cultura, della ricerca scientifica, della sanità, nonché in ambito socio-assistenziale.

«Nell’ambito delle sue attività istituzionali nei settori di sua competenza, la Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia è da sempre molto attenta alla valorizzazione dei progetti di infrastrutture tecnologiche che possano contribuire al miglioramento dei servizi territoriali.

In questo quadro deve essere letta l’attenzione dimostrata al progetto S.I.A. di miglioramento dei servizi al pubblico e di gestione documentale del “Sistema Informatico Arcidiocesano di Genova” alla cui realizzazione siamo stati lieti di aderire.

Questo progetto si affianca peraltro alle collaborazioni da sempre esistite con le Diocesi del territorio di riferimento per la valorizzazione e conservazione del patrimonio artistico ed archivistico e per la realizzazione di interventi a favore delle categorie più deboli.

Ci auguriamo che questa nuova iniziativa di collaborazione possa garantire a tutti gli utenti, interni ed esterni, un servizio utile ed efficiente».

Vincenzo Lorenzelli, Presidente FONDAZIONE CARIGE[3]

Il progetto si inquadra in uno scenario istituzionale in cui la tecnologia dell’informazione ha assunto il ruolo di fattore critico di successo, tanto che lo stesso funzionamento di molte istituzioni pubbliche è fortemente improntato alla innovazione tecnologica e gestionale che si concretizzano in progetti di e-government.

In un simile contesto la Chiesa non può segnare il passo e restare ancorata a vecchie organizzazioni burocratiche che la penalizzano conferendole un’immagine di antica oligarchia insensibile e inadeguata al dialogo che caratterizza la società dell’informazione.

L’elemento caratterizzante del progetto consiste nella realizzazione di sistemi informativi altamente innovativi, basati su un’infrastruttura tecnologica in grado di integrare comunicazione e cooperazione: il network virtuale dell’Arcidiocesi.

L’infrastruttura tecnologica messa a disposizione degli operatori diocesani permetterà di migliorare la fruibilità dei servizi che caratterizzano l’operatività dell’Arcidiocesi alimentando in modo automatico e integrato le basi dati del Sistema Informativo-Informatico Arcidiocesano. Il progetto proposto, grazie all’ausilio delle tecnologie, mira a garantire agli utenti interni ed esterni - clero e cittadini - e alla collettività tutta un servizio più efficiente e una migliore interazione dal punto di vista funzionale e gestionale.

Ciò si concretizza attraverso:

1.         il miglioramento dei servizi al pubblico, riduzione della burocrazia e miglioramento degli aspetti legali;

2.         la reingegnerizzazione dei processi della Cancelleria e la realizzazione del sistema di gestione documentale;

3.         la pianificazione e l’ equilibrio del “sistema diocesano”;

4.         la riduzione dei tempi di latenza delle informazioni all’interno del percorso che le informazioni stesse devono seguire nel proprio ciclo di vita;

5.         i benefici per gli operatori ecclesiastici;

6.         la replicabilità e il riuso del progetto.

Gli scopi del progetto sono, essenzialmente, tre:

a)         istituzionale - pastorale: raccogliere e mettere a sistema i dati parrocchiali (organigramma, dati finanziari e socioeconomici, etc.), per consentire una lettura del territorio dell’Arcidiocesi, anche al fine di garantire una corretta allocazione delle risorse umane ed economiche ed individuare eventuali criticità e conseguenti azioni correttive e redistributive;

b)         immobiliare - gestionale: effettuare un censimento ed un allineamento dei dati inerenti il patrimonio immobiliare (strumentale e non), effettuando una stima della consistenza e delle possibilità di migliorarne la gestione, anche al fine di poter liberare delle risorse da destinare agli scopi propri della carità cristiana.

c)         artistico - culturale: manutenere la catalogazione sintetica del patrimonio architettonico, culturale ed artistico in corso di realizzazione sul territorio dell’arcidiocesi, tracciando lo stato di conservazione e le necessità di messa in pristino e progettando percorsi e iniziative di valorizzazione;

Il Progetto prevede in una fase successiva le seguenti ulteriori componenti:

-          Sistema di archiviazione documentale

-          Realizzazione della Rete Geografica dell’Arcidiocesi per consentire un accesso capillare sul territorio ai servizi messi a disposizione, mediante la rete Internet, dal Sistema Informatico della Curia Arcivescovile

-          Strumento software per la gestione delle anagrafiche dei fedeli

-          Portale Web centralizzato a disposizione delle singole Parrocchie

-          Adozione di uno strumento basato su Database per redigere ed aggiornare in tempo reale la fotografia degli indicatori parrocchiali, anche al fine di poter effettuare un bilancio tra i bisogni e le risorse delle Comunità, impostando strategie di compensazione, nel principio della fraternità delle diverse realtà.

-          Adozione di uno strumento basato su Database per il monitoraggio e la gestione del patrimonio artistico

-          Adozione di uno strumento basato su Database per il monitoraggio e la gestione del patrimonio immobiliare

 

Prima Fase del Progetto S.I.A.
LUGLIO 2005 - MAGGIO 2006
Seconda Fase del Progetto S.I.A.
MAGGIO 2006 - DICEMBRE 2006
Terza Fase del Progetto S.I.A.
DICEMBRE 2006 - DICEMBRE 2007

 

Studio del logotipo S.I.A.

Sistema Informatico Arcidiocesano

SVILUPPO DELL’IDEA

Prendendo come tema portante immagini fortemente riconoscibili per il carattere informatico/digitale, si è lavorato su un simbolo visivo che è volutamente del tipo associabile alla tecnologia informatica, usando cromie calde e volutamente incisive. L’obiettivo, infatti, era quello di trasmettere il carattere tecnologico attraverso un’immagine semplice ma eloquente tanto quanto il contenuto vero e proprio del progetto.

DESCRIZIONE DEL LOGOTIPO

Il logotipo è di forma rettangolare 10x11cm. articolato in tre aree orizzontali.

Sulla prima banda in alto, di colore Pantone 1805 sono posizionate le scritte: in alto allineata destra la sigla S.I.A. in carattere “Insignia” maiuscolo di colore bianco, immediatamente sotto, centrata sulla giustezza, la scritta “sistema informatico” di cui “sistema” in colore bianco e “informatico” in nero di carattere Eurostile Bold minuscolo; sotto ancora e appoggiata alla seconda banda cromatica si trova, sempre centrata sulla giustezza, la dicitura “arcidiocesano” in colore Pantone 143 (144) minuscolo, font Eurostile Bold.

La seconda area di colore Pantone 143 (144) reca il simbolo “@” in colore Pantone 1805 le cui parti superiori e inferiori sbordano nelle aree confinanti mentre appoggia sul lato sinistro. In verticale sul lato destro compare la scritta “GENOVA” in colore nero, font Eurostile maiuscolo.

La terza area è una banda nera nella cui parte destra si trova il simbolo “©” in bianco.

Il logo è protetto dalle leggi che regolamento la registrazione e il deposito dei marchi.

 

 

Informazioni sulla Curia Arcivescovile di Genova

Piazza Matteotti, 4 16123 – Genova
Tel 010 2700.1 – Fax 010 2700.220
Web: www.diocesi.genova.it
e-mail: curia@diocesi.genova.it
Ufficio Stampa e Comunicazioni Sociali
Tel. 010 2700.253 / 254 - Fax 010 2481312
e-mail: curia@diocesi.genova.it
Direttore: ARCOLAO Dott. CARLO
Addetto Stampa: TORTI Dott. ADRIANO
S.I.A. Servizio Informatico Arcidiocesano
Tel. 010 2700.251 - Fax 010 2481312
e-mail: sia@diocesi.genova.it
Responsabile Informatico: TARTAGLIONE Sac. ROBERTO Cell. 349 3690878

 

Informazioni sulla Fondazione CARIGE

Tel. 010 5338.402 / 403 / 406 
Fax 010  5338.436
e-mail: grozio@fondazionecarige.it
Web: www.fondazionecarige.it
Ufficio Stampa e P.R.
Responsabile: RICCARDO GROZIO Cell. 347 7688627

 



[1] Cardinale del Titolo di S. Maria Ausiliatrice in Via Tuscolana; Arcivescovo Metropolita di Genova; Arcivescovo Emerito di Vercelli; già Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede; il 15 settembre prossimo il Santo Padre nominerà il Cardinale Tarcisio Bertone, come nuovo Segretario di Stato.

 

[2] Don Roberto Tartaglione è Vice Cancelliere della Curia di Genova, Responsabile Informatico Arcivescovile e Responsabile per il reperimento risorse della Curia Arcivescovile. I suoi compiti nell’ambito del Progetto S.I.A. consistono in:  studio di fattibilità;  gestire il cambiamento; definire le linee guida per il raggiungimento degli obiettivi; sviluppare nuove attività e settori in relazione alle strategie definite;  pianificare e controllare le attività per il raggiungimento degli obiettivi; pianificare, gestire e attuare la comunicazione verso l'esterno; mantenere e gestire le relazioni con e verso gli interlocutori istituzionali interni ed esterni; individuare opportunità di miglioramento e innovazione dei processi decisionali; individuare i Professionisti di settore; individuare e gestire le risorse economiche.

 

[3] Lunigianese di origine e genovese di adozione da oltre quarant'anni, Vincenzo Lorenzelli vanta un invidiabile palmares accademico, maturato attraverso una lunga carriera nell'ateneo genovese, di cui è stato per alcuni anni Pro-Rettore. Ha ricevuto la laurea honoris causa, in Scienze Fisiche, dall'Università di Nantes E' stato presidente della Fondazione RUI, dell'IRRSAE Liguria. Attualmente è Rettore dell' Università Campus-Biomedico di Roma. Dal 1998 è impegnato alla guida della Fondazione Cassa di Risparmio di Genova e Imperia. Fa parte del Consiglio direttivo dell‘ACRI ed è Presidente dell'Associazione Studi e Ricerche RUI. Nel 2001 l'Università di Genova gli ha conferito la Laurea Honoris causa in Ingegneria. Recentemente è stato nominato Grand'Ufficiale al merito della Repubblica Italiana ed è stato nominato Commissario Straordinario dell'Istituto Gaslini.

 

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