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> Home > I Vescovi di Genova > Card. Bagnasco > Elenco Documenti > Cardinale Bagnasco: «Grato ai Genovesi per la loro vicinanza» Cardinale Bagnasco: «Grato ai Genovesi per la loro vicinanza»
 Stamattina il primo impegno pubblico del neo porporato.
In occasione della Festa di Sant'Andrea, l'Arcivescovo ha celebrato la Santa Messa nella Cappella dell'Ospedale Galliera, luogo di «grande speranza e grande professionalità» 30 novembre 2007
 | | Il Cardinale Angelo Bagnasco visita l'Ospedale Galliera in occasione della Festa di Sant'Andrea (30/11/2007) |
«Spero che la città intera, nel suo insieme, possa avere delle conseguenze positive dalla porpora cardinalizia del suo vescovo. Lo spero proprio». Lo ha affermato questa mattina il neo Cardinale, Angelo Bagnasco, a margine della visita che ha compiuto presso l'ospedale Galliera in occasione della festa del Patrono Sant'Andrea.
Nel suo primo incontro pubblico in veste di cardinale della città, il porporato, ricordando i giorni del Concistoro, ha poi affermato: «Ho sentito molto la vicinanza di Genova, dei miei sacerdoti innanzi tutto, e di tutta la gente, anche forse di tanti che non si riconoscono nella Chiesa Cattolica ma che hanno un atteggiamento di benevolenza e di simpatia verso la Chiesa e verso il suo Vescovo». «Sono molto grato e lo dirò anche domani nell'omelia che terrò in cattedrale» ha aggiunto il cardinale Bagnasco.
Parlando dei sacerdoti della Diocesi della Lanterna che negli ultimi tempi sono stati chiamati a ricoprire ruoli di punta in Vaticano ed in CEI, il cardinale ha poi aggiunto: «Come tutte le Diocesi e le comunità cristiane» anche Genova «ha importanza e rilievo agli occhi della Santa Sede e del Santo Padre». «In questi ultimi anni - ha affermato - si è pescato, diciamo così, dalla comunità cristiana di Genova e questo è motivo di onore e di fiducia ulteriore,
 | | Il Cardinale Angelo Bagnasco visita l'Ospedale Galliera in occasione della Festa di Sant'Andrea (30/11/2007) |
di gratitudine, di maggiore responsabilità verso la Chiesa e verso la comunità italiana». «Sono molto contento - ha spiegato - anche se adesso dobbiamo stringere i ranghi perché abbiamo avuto queste fuoriuscite ma di cui siamo molto grati al Santo Padre».
L'Ospedale Galliera è luogo di «sofferenza e di cura», ma anche di «grande speranza e grande professionalità, secondo la tradizione di Genova, da parte di tutti gli operatori» ha poi affermato il cardinale Angelo Bagnasco. «I malati che qui passano per poco o per più tempo - ha aggiunto Bagnasco - possano avvertire un senso di casa» perché «il momento della malattia è un momento delicato» sia nel corpo che nello spirito.
Durante l'omelia, ricordando la vita di Sant'Andrea, ha poi parlato della «durezza della vita» e della «serietà della fatica quotidiana» che va abbracciata «con gioia e con fierezza». Un secondo richiamo è stato il martirio. «Il richiamo al martirio non deve sembrare fuori tempo e inadeguato perché il tempo del martirio è un tempo mai passato». «Martirio vuol dire testimonianza - ha spiegato il prelato - ossia non aver paura di professare e manifestare la nostra fede con rispetto per tutti, con dolcezza, ma con coraggio e fermezza» in un'epoca «in cui tutto sembra dover essere omologato, equivalente e sfumato». Angelo Card. Bagnasco
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