Il forestiero dimorante fra di voi lo tratterete come colui che è nato fra di voi; tu l'amerai come te stesso perché anche voi siete stati forestieri nel paese d'Egitto. Io sono il Signore, vostro Dio. (Lv. 19, 18)
Organizzazione Migrantes a livello regionale e Diocesano
L'azione pastorale e socio-pastorale per la cura spirituale della gente in movimento (emigrati, immigrati, rom e sinti, circensi, marittimi) non troverebbe pratica attuazione senza il supporto della apposite strutture periferiche, soprattutto a livello regionale e Diocesano delle quali forniamo un sommario quadro di riferimento.Queste linee di "Organizzazione..." sono state preparate dalla Commissione Ecclesiale per le Migrazioni e dalla Migrantes e pubblicate sul Notiziario CEI del 30 aprile 1990.
1. Premessa
1.1 La Conferenza Episcopale Italiana, costituendo Commissioni ed Uffici, intende aiutare quanti lavorano nelle regioni e nelle Diocesi a rendere più efficiente e più facile il proprio lavoro di settore.
1.2 E' quanto ha compiuto l'Ufficio Centrale per l'Emigrazione Italiana (UCEI) dalla sua istituzione (1965) a quando le mutate condizioni di lavoro e organizzazione hanno consigliato la medesima Conferenza Episcopale Italiana a istituire la Fondazione Migrantes, ente canonicamente eretto e civilmente riconosciuto.
1.3 Questo regolamento, senza soffocare la specificità di ogni settore, vuole semplicemente essere orientativo per tutti gli operatori pastorali dei cinque ambiti e incentivo a una operosità armonica e fruttuosa con e nelle comunità locali toccate dal fenomeno della mobilità e ad un rapporto costruttivo con le comunità italiane all'estero (MCI).
1.4 I documenti ufficiali della Chiesa universale (Exsul Familia - P.M.C.) e della Chiesa italiana sul problema migratorio danno non poca importanza a questo aspetto organizzativo.
2. Organizzazione Migrantes a livello Diocesano e regionale
2.1 L'art. 5 dello Statuto della Fondazione Migrantes recita così: "... per un più puntuale perseguimento delle proprie finalità, la Fondazione può operare anche mediante centri e servizi articolati su base regionale".
Anche se l'indicazione statutaria è sobria di parole, è fuori dubbio l'efficacia dell'organizzazione regionale, articolata a sua volta sul piano Diocesano, per raggiungere lo scopo di sensibilizzare al problema migratorio tutte le diverse comunità.
3. Sul piano regionale
3.1 L'Ufficio che nella Chiesa a livello regionale si interessa dei problemi della mobilità umana è denominato "Centro Regionale Migrantes". Tale Centro è la diramazione della Fondazione Migrantes.
3.2 Fanno parte del Centro Regionale Migrantes:
1) Il Vescovo incaricato, designato dalla Conferenza Episcopale Regionale. 2) Il Direttore regionale, nominato dalla Conferenza Episcopale Regionale. 3) I Direttori Diocesani, nominati dai singoli Vescovi. 4) Eventuali sacerdoti, religiose e laici esperti, impegnati nella pastorale migratoria o particolarmente sensibili in alcuni ambiti della mobilità, nominati secondo le direttive della Conferenza Episcopale Regionale.
3.3 E' compito del Centro regionale:
- cogliere le problematiche della mobilità umana; - coordinare tutti i settori della mobilità nella regione; - organizzare incontri annuali per sensibilizzare sulle problematiche e programmare iniziative; - prevedere un direttivo là dove lo esigono particolari necessità.
4. Sul piano Diocesano
4.1 Il Vescovo è inviato a nominare un incaricato Diocesano per i problemi pastorale della mobilità, che si chiamerà Direttore Diocesano Migrantes.
4.2 E' suo compito:
- promuovere iniziative di sensibilizzazione e animazione a livello Diocesano perché le comunità si sentano responsabili nei confronti dei migranti; - tenere contatti col Direttore regionale; - organizzare la "Giornata nazionale delle migrazioni" con iniziative appropriate; - partecipare ad iniziative a livello regionale e nazionale, privilegiando quelle di formazione.
4.3 Il Centro Diocesano Migrantes, soprattutto nelle Diocesi più grandi, è composto oltreché dal Direttore Diocesano, anche da rappresentanti di singoli settori più presenti in Diocesi, nominati dal Vescovo Diocesano su proposta del Direttore Diocesano.